Chi Sono
Mi chiamo Cristina Spadotto, in arte Sybell. Credo che l’arte sia trasformazione. Questo pensiero è il faro filosofico del mio percorso artistico. Credo che la musica e la scrittura siano dei mezzi straordinari per dare un senso altro al nostro bagaglio di esperienze, pensieri ed emozioni. Credo che l’arte sia una risorsa da condividere: con questo intento nutro ogni giorno la molteplicità di attività in cui sono coinvolta, che rispecchiano il mio animo poliedrico e curioso.
Chitarrista e compositrice
La collaborazione artistica e culturale è al centro del mio lavoro. Sono chitarrista, compositrice e autrice, e la sperimentazione è la parola chiave del mio percorso: attraverso influenze che spaziano dal metal alla psichedelia, dal folk al pop all’elettronica, lavoro costantemente sulla commistione di generi e sulla ricerca di linguaggi espressivi personali.
Ogni progetto di cui faccio parte è un mondo a sé, un mare profondo da esplorare e in continuo cambiamento. Il filo conduttore non è un genere specifico, ma un modo di pensare e fare musica.
La mia formazione rispecchia questo approccio multidisciplinare: mi sono laureata in Lettere e Filosofia con tesi in Filosofia della Musica, e ho conseguito il diploma in chitarra elettrica presso l’RGA di Donato Begotti e il diploma internazionale RockSchool UK Grade 8.
La mia attività artistica si esprime attraverso quattro progetti musicali: Sybell, Uttern, Invisible Wave e Rakinua. A questi si aggiungono le collaborazioni con Teatro del Silenzio, Furclap, Mario Iob, Anna Eggersberger e altri artisti con cui condivido palchi, progetti e visioni.
Sybell
Con il mio progetto solista Sybell ho pubblicato tre EP (Forbid, Discover Calypso e Il Canto Della Dea) e due libri di poesie (Il marinaio o altrimenti detto gioco al massacro e La pelle che navigo). Le performance dal vivo spesso hanno unito musica, letture e speech, affrontando tematiche legate alla ricerca di senso, al benessere psicologico e al rapporto con la natura.
Dal 2023 ho iniziato a lavorare a una trasformazione profonda del progetto: un ritorno alle radici metal, attraversato però da tutto il percorso di maturazione artistica e personale degli anni precedenti. Il risultato è una musica densa, stratificata, in cui intensità viscerale e profondità filosofica convivono naturalmente.
Il cuore di questa nuova fase è “The Secret Key to Helmenor”, un concept album di nove tracce in produzione presso Synonym Of Sound con il produttore Fabio D’Amore. È un viaggio attraverso la morte nel suo senso più ampio: non come fine, ma come compagna costante della vita: la perdita, la dissoluzione di ciò che pensavamo di essere, la metamorfosi verso qualcosa che non possiamo ancora nominare. Helmenor è un universo letterario e musicale in espansione, nutrito da anni di ricerca e da influenze che spaziano da Rilke a Poe, da Viktor Frankl al Libro Tibetano dei Morti.
Invisible Wave
Sono chitarrista nella band Invisible Wave (IW), le cui sonorità raffinate gravitano tra pop, rock, ambient, indie ed elettronica. Il focus è la ricerca interiore, la spiritualità e, specularmente, l’attualità.
La nostra musica è un viaggio, tra melodie e raffinate sonorità, che può ricordare grandi band come U2, Coldplay, Muse, Depeche Mode e The Killers, e al contempo evocare atmosfere vicine ai Massive Attack e a Moby. I nostri brani originali prendono forma tra energia ed eleganza, con canzoni che fanno riflettere, altre che emozionano, altre ancora che fanno saltare e cantare.
La band è stata fondata da Guido Tonizzo, nostro frontman, scrittore e mental coach. Uno dei tratti caratteristici del progetto è la linea di continuità tematica tra i nostri brani e i libri di Guido, una coesione di temi e intenti che ci ha portato a esibirci in iniziative culturali, festival di rilievo e location suggestive. Abbiamo pubblicato l’EP Stay Safe (2019) e il concept album Quantum Jump (2024), accompagnato da un booklet di ricerca interiore scritto da Guido e realizzato con Caosfera Edizioni.
Uttern
Nelle Uttern ricopro il ruolo di chitarrista e voce, tra cori e sfumature gutturali. Siamo cinque donne unite dalla musica e da una connessione profonda con l’antica spiritualità dell’Europa pagana: solennità e celebrazione si fondono in un potente mix di sonorità pagano-sciamaniche. Le nostre composizioni nascono dal legame con il femminile sacro e l’antico sentire della Madre Divina. Sul palco, musica, sacralità e danza diventano un tutt’uno: ritmi incalzanti si alternano a momenti mistici e canti sussurrati, in una celebrazione della vita nella sua pienezza.
Siamo una realtà apprezzata dal pubblico italiano e internazionale per i nostri live coinvolgenti, e nel corso degli anni abbiamo suonato nei più grandi festival italiani di musica folk e celtica, tra cui Montelago Celtic Festival, Monterenzio Celtica, Bundan Celtic Festival, Triskell e molti altri. Abbiamo pubblicato l’EP Gudinna (2018) e Mediterra (2023).
Rakinua
Nei Rakinua sono chitarrista e vocalist (growl, scream e cori). E’ un progetto che intreccia archeologia, spiritualità e potenza sonora, scavando tra vestigia sepolte e simboli sospesi tra archeologia e invenzione per plasmare un universo narrativo originale.
Il nostro sound abita un crocevia unico: dalle atmosfere rituali di Heilung, Wardruna, Myrkur ed Eivør alla complessità progressiva di Opeth, Porcupine Tree e Anathema. Ogni brano crea un proprio mondo, bilanciando passaggi acustici intimi con riff potenti e voci estreme, in un’esperienza emotiva profonda.
Presto in uscita il nostro concept album: un viaggio tra rituali e misteri sepolti.
Altre collaborazioni artistiche
A questi quattro progetti si aggiungono le collaborazioni artistiche, in particolare quelle continuative con amici di grande talento. Tra il 2019 e il 2020 ho condotto, insieme all’amico e socio Guido Tonizzo, gli eventi udinesi sul senso della vita, in collaborazione con le librerie “Tarantola” e “Angolo della musica”, e con il giornale ilfriuli.it. Tra il 2018 e il 2021 ho partecipato agli album “Bones”, “Wars For Nothing” e ad altri singoli del cantautore e poeta Mario Iob. Nel 2018 ho fatto parte del collettivo di cantautrici WAV Women Against Violence, con il quale ho pubblicato la compilation “Unplugged Against Violence”. Dal 2020 collaboro con l’attrice e regista teatrale Federica Sansevero (Teatro del Silenzio) in veste di compositrice di musiche per il teatro e artista. Lavoro stabilmente con l’associazione culturale Furclap e il musicista e autore Giovanni Floreani. Nel 2022 ho partecipato in veste di chitarrista e arrangiatrice all’album “Improvvisazione & Meditazione” di Strepitz Open Project. Dal 2023 collaboro con il produttore Fabio D’Amore e lo studio Synonym Of Sound: una partnership che abbraccia le mie produzioni soliste e altre attività artistiche condivise. Con Francesca Ferah Dalla Bernardina – Soul Circle, porto la musica in eventi che uniscono la danza-meditazione Sufi a spettacoli teatrali e musicali. Dal 2024 porto in scena “Il Canto delle Stagioni“, un viaggio che intreccia le mie poesie e canzoni originali in italiano con letture da Italo Calvino e altri autori, esplorando il legame tra uomo e natura. Con la musicista Anna Eggersberger condivido il palco in Sybell, Rakinua e nuovi progetti in fase di sviluppo.
Oltre la musica
Grazie all’insegnamento e all’attività artistica, ho sviluppato negli anni una serie di competenze trasversali che mi hanno consentito di unire l’ambito musicale e umanistico a quello digitale. Infatti, nel trasformare la mia grandissima passione per la musica in un lavoro è stato fondamentale, negli anni, sviluppare una serie di competenze tecniche e comunicative, tra cui la creazione di siti web, la gestione dei social media e il marketing digitale. Parallelamente, ho dato spazio al mio amore per la scrittura e le discipline umanistiche, approfondendo ambiti legati a letteratura, filosofia, psicologia, crescita personale, comunicazione e spiritualità.
Sul fronte della comunicazione, collaboro stabilmente con Guido Tonizzo, facendo parte della sua rete di professionisti Startover e Choice. Insieme offriamo anche servizi di comunicazione dedicati ai musicisti attraverso Synonym Of Sound di Fabio D’Amore.
Fare musica oggi richiede anche attenzione al management. Per Uttern e Sybell, curo questo aspetto insieme a Bruno Giraldo di VREC Management.
Creatività, espressione, esplorazione: mi ritengo un’anima in viaggio, in moto perenne, con una grande volontà d’imparare e condividere. Mi pongo domande continuamente e cerco di allenarmi a farne sempre di più, perché penso che la curiosità sia la chiave per evolversi. Credo profondamente nel legame tra ambiente esterno e paesaggio interiore: prendersi cura di ciò che ci circonda è anche prendersi cura di sé, e viceversa. Vivere è un’arte misteriosa e incomprensibile. Trovo sia bello tentare di esplorarla sempre più a fondo… con tutto l’entusiasmo di cui posso nutrirmi.