Di e con Federica Sansevero
E con Cristina Spadotto, Francesca Ferah dalla Bernardina, Gioele Lodolo
Costumi e scenografie Gioele Lodolo
Col finanziamento della Fondazione Friuli
Con la consulenza registica di Davide Perissutti
Il titolo evoca il suono ancestrale di un bastoncino spezzato, antico rituale matrimoniale che segnava per la sposa la separazione dalla famiglia d’origine. Questo gesto archetipico diventa metafora dell’apertura al cambiamento, del coraggio necessario per attraversare qualsiasi soglia esistenziale.
Lo spettacolo nasce dall’esperienza autobiografica dell’autrice, da un periodo della sua vita in cui la manifestazione della vocazione artistica e l’urgenza di compiere scelte decisive la condusse a una più ampia riflessione sul Femminile. Un femminile inteso non soltanto come questione sociale, ma soprattutto come atteggiamento non divisivo del pensiero, come modalità di conoscenza che abbraccia la complessità.
L’archetipo della Grande Dea è divenuto punto di riferimento per questa re-invenzione degli schemi di vita, per questo processo di trasformazione che interroga anche il rapporto spesso problematico tra cura – anche psicologica – e spiritualità. Una separazione che caratterizza il nostro tempo, ma che può essere sanata attraverso un nuovo approccio alla conoscenza e all’esistenza.
La rappresentazione si presenta come prima assoluta nella sua versione “di piazza”, un teatro che esce dai luoghi convenzionali per incontrare la comunità in spazi aperti, secondo la poetica del “teatro di soglia” cara al Teatro del Silenzio. Vi aspettiamo il 18 luglio alle 19.30 ai Giardini del Torso di Udine.
Ingresso libero
Prenotazione obbligatoria: federicasansevero@gmail.com
Il pubblico è invitato a portare sedie e coperte da casa per condividere insieme questo momento di teatro-rituale sotto le stelle.
